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Apprendistato

Che cos’è?

L’apprendistato professionalizzante permette alle aziende di assumere personale giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni (17 anni se in possesso di qualifica professionale), godendo di benefici contributivi, economici e fiscali.

A cosa serve l’apprendistato? Le aziende che assumono lavoratori con questa soluzione contrattuale, risparmierà sul costo del lavoro per tutta la durata del contratto.

Sei un consulente del lavoro o un professionista che assiste le aziende nell’inquadramento contrattuale? Scopri come possiamo aiutarti!

Il gruppo Magistra esperto di Politiche Attive per il Lavoro fornisce consulenze tecniche sull’iter di attivazione del contratto di apprendistato. Il servizio è curato da specialisti in materia di agevolazioni, requisiti e modalità di attivazione.

Quanti dipendenti puoi assumere
con il contratto di apprendistato?

Le aziende che hanno da 0 a 9 dipendenti, potranno avere 1 apprendista per ogni dipendente qualificato; oltre i 10 potranno essere assunti fino a 3 giovani ogni 2 lavoratori qualificati; in assenza di dipendenti qualificati potranno essere al massimo 3 gli apprendisti assunti.

Il contratto di apprendistato è valido su tutto il territorio nazionale ed è regolamentato dalla normativa comunitaria vigente.

L’assunzione di un apprendista permette alle imprese di usufruire di agevolazioni contributive, economiche e fiscali. Entra nel dettaglio per sapere in cosa consistono.

Benefici contributivi

La contribuzione per l’apprendista è pari al 10% e in caso di proseguimento del rapporto di lavoro, le condizioni agevolate rimarranno tali per i 12 mesi successivi.

Nel caso di assunzioni dal 24 settembre 2015 e fino al 31 dicembre 2017 con contratti di apprendistato attivati in via sperimentale nell’ambito del Sistema Duale (modello di formazione professionale alternata fra scuola e lavoro), l’aliquota contributiva per gli apprendisti è del 5%.

La stessa aliquota sarà esente dal contributo per il licenziamento (Legge n. 92/2012) e da quello relativo all’assicurazione sociale per l’impiego e ai fondi interprofessionali per la formazione.

Per questa tipologia di contratto, al termine del periodo formativo non sono previste agevolazioni per l’anno successivo.

Agevolazioni economiche

L’inquadramento contrattuale dell’apprendista può essere di due livelli inferiori rispetto a quanto previsto dal CCNL per le mansioni a cui fa riferimento; l’alternativa è definire la sua retribuzione in percentuale e in proporzione all’anzianità di servizio.

L’azienda è esonerata da ogni obbligo contributivo per le ore di formazione relative alla qualifica, al diploma e alle certificazioni di specializzazione e di alta formazione e ricerca.

Invece, per le attività formative a carico dell’azienda, al lavoratore sarà riconosciuta una retribuzione pari al 10% di quella dovuta.

Benefici fiscali

Le spese sostenute per la formazione degli apprendisti sono escluse dalla base per il calcolo dell’IRAP. Le deduzioni ai fini IRAP, per i contratti di apprendistato sottoscritti dal 1 gennaio 2015, sono le stesse previste per i contratti a tempo indeterminato.

L’apprendistato non è soggetto alla regola De Minimis perché appartenente alla categoria degli aiuti per l’assunzione di lavoratori in condizioni sociali svantaggiate.

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